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PellegrinAggi

di Hagi (09/07/2006 - 17:39)

Il mio nome di casa, quello con cui tanta gente mi conosce, è Hagi.
A casa mi si è sempre chiamato così. Avevo altri nomignoli ("Pippo", "Ponzi", "Mowgli", "Chiodo" e tanti altri, come tutti i bimbi) ma Hagi aveva "quel qualcosa in più" . E' uscito dalle pareti domestiche, e prima a Corchiano (lì quasi tutti mi chiamano A'ggippe), poi al Liceo, infine sui palchi che calpesto, ha quasi integralmente sostituito il mio vero nome.
Strano. Il nome Hagi è di origine araba, e significa "colui il quale torna dalla Mecca". Una specie di "Romeo", ma al contrario. Suppongo che alla base del nomignolo ci fosse un'intenzione gogliardica, poiché, come tutti voi tre lettori sapete, il mio ramo paterno è di stirpe Brahmana. Niente di più lontano, quindi, dall'Islam.
Sta di fatto che la riflessione di questi giorni, inerisce proprio al Viaggio, alla Strada. Uno dei sensi più pregnanti della civiltà umana, a qualsiasi latitudine, è quello della strada. L'essere umano trova il suo compimento nel viaggio da un luogo all'altro. La Filosofia è nata camminando. Roma ha incentrato il suo dominio sulla costruzione di strade. Le grandi religioni hanno tutte insito il senso del movimento. Il pellegrinaggio a Roma, o a Medina, è ritenuto importantissimo per la vita spirituale del credente.
E ancòra:  i passaggi delle grandi epoche storiche sono tutti segnati dalle strade: la fine dell'età Classica e l'inizio del Medioevo coincide con l'infestazione dei predoni delle vie carovaniere a oriente e dei pirati sul mare; l'Inizio dell'età Moderna è tradizionalmente legato alla scoperta dell'America, che altro non è che un'altra via del mare; poi la conquista dell'aria, e dello spazio: l'Era Spaziale. Ora c'è il secolo di Internet, che secondo molti è un'altra via, mentre per il sottoscritto è l'illusione di una strada. "Autostrada Informatica" è una suggestione  letteraria Cyberpunk di Gibson, non una realtà. Se poi i giornalisti la dipingono come tale, è per la superficialità manifesta della categoria (frutto della splendida inversione che viviamo al momento: ora non è più l'uomo di cultura ad erudire l'ignorante, ma è quest'ultimo a dettare le leggi per un prodotto il più vendibile che si può. Cose che succedono quando il fine ultimo della società è il profitto e non il bene comune).

Mi chiamo Hagi. Ho il pellegrinaggio eletto nel mio nome. Trovo le strade. Consideratemi pure il Grillo Parlante della società. Non mi offenderò, anzi, forse mi esalterò.
Chi viene con me? Prometto lacrime, sangue e tanta, tanta verità. Non sarà divertente.

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