Trastevere e Corchiano
Dopo un fine settimana passato a Corchiano, all'insegna dell'aria buona, di suonate tra amici, di poderose magnate e di birre al Ranch, mi ritrovo a Trastevere, a Freni e Frizioni. Tra la città e la campagna non ci sono tutte 'ste differenze, alla fine; osservo i visi che salgono dalle scale di via del Politeama, e hanno tutti dei tratti distintivi comuni: l'occhio romano scappa a destra e a manca, cercando gente.
L'occhio corchianese scappa a destra e a manca, trovando gente. Ciò che si cerca in città è quello che si trova in paese. Solo che la città vive nell'eterna ricerca, sublimata nell'evoluzione dell'irraggiungibile. Il paese, viceversa, offre il senso della vita spiattellato in maniera talmente diretta da non farsi riconoscere. E come il saggio indiano ricorderà finché vive, l'umanità è divisa in due parti, una su una spiaggia, l'altra su una nave in rada: le due metà aspettano la morte invidandosi a vicenda.
La ricerca senza obiettivo non ha senso. L'obiettivo senza ricerca non ha senso. La città vive sul paese, il paese sogna sulla città. Vita e sogno.
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