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Ciao, 2008. Non mi mancherai.

di Hagi (29/12/2008 - 11:03)

Caro etere, in queste righe traccerò uno straccio di bilancio di quest'anno particolare.

Non vedo l'ora che finisca, e non riesco a classificarlo con rigore; è stato un anno dedicato alla mia interiorità, al capire chi sono e dove sto andando. Un po' tardi per la mia età, ma non troppo per la mia anima. E' stato un anno che mi ha visto impegnato in una storia tra le più importanti della mia vita, che mi ha cambiato, e che della mia vita ha cambiato il senso . Poi la storia è finita dall'oggi al domani, anzi: non mi ha lasciato nemmeno la possibilità di elaborarne la fine, quindi - sostanzialmente - mi ha ricacciato nel torpore da cui mi aveva risollevato. Sono andato a Venezia a trovare mio padre. E' stato importante, e ora - pur lontano dalla soluzione dei miei mali -  sono un po' più orientato alla vita, invece che alla morte. Curioso, proprio mentre sto invecchiando. Da ragazzino ho vissuto nella negazione della vita, da adulto sto realizzandone le grandissime potenzialità.

Ora sono abbastanza abbattuto; in una condizione che in occidente si chiama "principio di esaurimento nervoso" e che ad altre latitudini "illuminazione". Non è una bella situazione: parlandone con amici, cercavo di spiegare loro di cosa si trattasse: realizzare la maya che mi circonda, significa travalicare il mondo del sensibile; in altre parole, considerare tutti gli aspetti della vita come sintomi di una malattia. Io parlo con una persona, magari amabilmente, e di fronte ho un morto che parla, un'emanazione di un Dio capriccioso. Quest'anno passerò il Capodanno in famiglia, cosa che non facevo da almeno vent'anni. Ho bisogno di cose vere, e le troverò nell'alveo in cui -bene o male - sono cresciuto.Quindi ecco il bilancio del mio anno: ho dormito da gennaio fino a novembre, mese in cui mi sono svegliato. SVegliato alla grande, con il mio ritorno negli Aquatarkus- dietro una batteria!  Mi sono comprato l'iPhone, e sono molto contento del gadget. Ho ritrovato delle persone che mi hanno dato tanto. Purtroppo non essendo stato ibernato, nel corso di quest'inutile anno sono invecchiato, e ho perso un po' di smalto e del tempo: persi dietro ai mulini a vento, nei sogni infranti di un rapporto egoistico mascherato da ultima spiaggia. Ciao, cara. Non mi mancherai.

Forse.

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