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Archivio Ottobre 2008

La Saggezza del Contadino Vs Il il Metodo di Lombroso

di Hagi (26/10/2008 - 11:26)

Che strana la vita. Se la si osserva passare dallo stato potenziale a quello conclamato, si ragiona su quanto ci circonda con parametri diversi. Ricordi - caro Etere - l'esperimento del Fagiolo delle elementari? Si portava un fagiolo (io scelsi - ricordo - un bellissimo borlotto maculato, ma in quell'occasione invidiai un enorme Bianco di Spagna, portato da un mio compagno di nome Carlo Barbaliscia); lo si metteva dentro un barattolo di vetro tra due strati di cotone idrofilo bagnato (il fagiolo, non Carlo Barbaliscia), si poneva il barattolo sul bordo della finestra e si aspettava. A un certo punto, dall'occhiello posto nell'ansa del fagiolo, spuntava una radicchietta, che poi si allungava, dando vita alla pianta vera e propria. I bimbi di allora fantasticavano su come arrivare al castello sopra le nuvole dove c'era il gigante cattivo, quelli di oggi faranno altri pensieri, magari a base di Pokemon. In comune tra ieri ed oggi,  lo sbigottimento nel vedere una vita nascere. Ora - da grande - ho rifatto l'esperimento; solo che di fagioli ne ho messi tre. Ed è davvero incredibile vedere come - sin dalla nascita - tre semi diversi generino tre vite diverse. Come i gattini o i cagnolini, che hanno personalità diverse ben riconoscibili nel gioco o nel modo di prendere il latte dalla mamma, così accade che una radicchietta si lanci verso il sole - pallido - mentre un'altra ci pensa su, e una terza decide di rafforzarsi cercando il basso, invece che l'alto. E i bambini?
Loro fanno la stessa cosa. Ci sono bimbi timidi che diventano adulti estroversi, bimbi estroversi che diventano adulti timidi, Bimbi silenziosi che diventano capi di stato e bimbi che vendono le matite colorate a prezzo maggiorato a compagni un po' fagiani che diventano pure capi di stato, però in Italia.
Mi sorprendo, quindi, a pensare in modo cattolico! Niente di preoccupante, caro Etere, sono sempre io: noi (piante, ovipari, ovovivipari, mammiferi e varie ed eventuali) siamo davvero padroni della vita - la *nostra* vita -  oppure ne siamo solo utenti, affidatari? Siamo esseri arbitri delle proprie esistenze, oppure non siamo altro che delle escrescenze sopra un mare di vita? più guardo i miei fagioli comportarsi, e più mi rendo conto che dentro un seme c'è anche una buona parte di futuro. Quindi, alla fine della fiera, potrebbe avere ragione Lombroso, nel suo determinismo fisiognomico.

Insomma, Cattolico e Lombrosiano. Praticamente Fascista. Caro Etere, che cazzo mi sta succedendo?

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Aquatarkus II

di Hagi (22/10/2008 - 09:53)

Il 30 ottobre al Geronimo's ci sarà il concerto degli Aquatarkus '08. Ho già scritto un post sull'argomento, ragionando sul tempo musicale che ingabbia il tempo cronologico. Il Tao della circolarità contro l'inesorabile linearità del tempo Cristiano-Occidentale.
Oggi, quindi, tornerò sull'argomento parlandovi dei problemi che insorgono durante le prove di una scaletta complessa. Sono preoccupato, Etere mio. Temo per la buona riuscita del concerto, nonostante il Trio sia rodato da anni di musica insieme, e tecnicamente rotto al palco in tutte le sue declinazioni. Ho fiducia in Luca, che si è caricato sulle spalle un lavoro micidiale, possibile solo grazie all'incoscienza condivisa nei primi novanta, che ci ha fatto approcciare un repertorio impossibile in tempi in cui a malapena potevamo suonare i Pink Floyd. Ho fiducia in Giorgio, che saprà tenere il palco con la sua faccia tosta come poche. Ho fiducia in me, nel mio culo che da sempre mi accompagna nelle occasioni importanti della mia vita. Solo che - se non erro - sono più o meno le stesse parole usate da Baldoni prima della sua uccisione. In bocca al lupo....

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Hagi ha un lavoro

di Hagi (21/10/2008 - 13:34)

Caro Etere,
In questa bellissima ottobrata romana il sole splende alto nel cielo, sfidando le scie chimiche che gli incrociano davanti e scaldando la mia piazza mentre stacco per una pausa caffé, andando al bar di Via Bocca di Leone, dietro sia a P.zza di Spagna che alla mia nuova SEDE DI LAVORO! Ebbene si, caro etere, ho un part time in qualità di tecnico informatico, e lavoro tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 14. Non so dirti - caro etere - quanta gioia inesprimibile sento dentro: un po' non so farlo per il pudore di chi non osava aspirare a tanto, un po' per un altro pudore, quello di chi ha studiato un'intera vita per elevarsi, e si trova ad andare avanti nella vita grazie alle passioni coltivate da ragazzo. La mia laurea, caro Etere, serve solo a farmi chiamare "Dottor Mishra", ma non ad ottenere reddito più di quanto si possa cavar sangue da una rapa. Io guadagno grazie alle passioni della mia adolescenza, che sono musica e computers. Niente (o quasi) dalla scrittura. Niente dalle mie conoscenze storiche. Ninete dalle lingue. Tutto dalle mie passioni, che sono diventate denaro.

Caro etere, ma questa è una notizia bella o brutta?

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Pensieri Molesti

di Hagi (08/10/2008 - 10:46)

....Come odio i sensi di colpa indotti surrettiziamente....

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