Invito alla mia festa. Valido per chiunque lo legga.
(Elio e Le Storie Tese)
Cari amici, cari compagni, cari camo o no, caricamo si o no......
Come ogni anno, puntuale come la proposta di Tremonti atta a vendere la Sardegna agli arabi (che cade d’estate, più o meno come il mio compleanno), eccomi qui, ad invitarvi alla mia festa che quest’anno si svolgerà in via del tutto eccezionale il
Presso il
Che si trova a Via Portuense 47 -Porta Portese (e non in via del tutto eccezionale, come qualcuno di voi avrà sicuramente ipotizzato, poiché io non frequento molta gente normale).
Per chi non avesse mai partecipato alle feste da me organizzate, sappiate che il numero è aperto: se volete portare il vostro portiere, perché avete sempre desiderato vederlo al di fuori del lavoro condominiale, una Festa di Hagi è quello che fa per voi. La logica è: “Più stàmo, meglio stàmo”. Le birre si pagheranno (quest’anno va così, coi soldi ci parto in vacanza con la mia compagna, non me ne vorrete), ma ci sarà un impianto, cui chi vorrà potrà attaccarsi per suonare. A causa del volume che dovrà essere un minimo controllato, non verranno fatti avvicinare al palco batteristi che non siano di provatissima estrazione jazzistica. Però porterò qualche bongo. Piccolo. Innocuo. Ci sarà un microfono, una tastiera e una chitarra. Il minimo sindacale per organizzare una piccola Jam Session, qualora vada a qualcuno di mettersi in mostra. A noi non dispiace.
Fatevi Vedere!
H.
Steve Jobs, Steve Jobs Canaglia...
Nonostante il Buon Nik mi abbia fatto aprire gli occhi alle logiche di mercato, e nonostante probabilmente mi piegherò a tali logiche per ottenere l'iPhone, pubblico volentieri uno sfogo - scritto a caldo - sul prezzo dell'iPhone, che da 123 euro circa ha raggiunto i 499. Vero è che probabilmente mi è sfuggita la "chiave interpretativa" delle parole del patron della Apple, ma il sospetto che tale misunderstanding sia stato creato ad arte non mi abbandona, nonostante su CRAK! abbia pubblicato un articolo più "In Linea" con la chiave interpretativa di cui sopra. Buona lettura.
Tempo fa, sul blog di CRAK! (ora decisamente in deficit di mantenimento), pubblicammo QUESTO POST, in cui si sottoponeva ai lettori il quesito amletico: "Apple è di Destra o di Sinistra?" La presentazione dell'iPhone era ancora al di là da venire, e la questione sembrava difficile da dirimere, ma la sensazione di trovarsi di fronte a facile Veltronismo covava, eccome. Poi è avvenuta la conferenza di Jobs, in cui annunciava la messa in commercio dell’iPhone 3G a 199$ in tutto il mondo; incredibilmente, molti “applisti” non hanno avuto nemmeno un dubbio sulla veridicità delle sue parole: su di essi la mela esercita un fascino molto forte, quasi feticistico. Tecnicamente questo genere di prodotti appartiene ai “Beni di consumo emozionale”; con “emozionale” crediamo si faccia riferimento alla bavetta Homeriana che insorge mentre – per esempio - si scorre la ghiera dell’iPod, constatandone contemporaneamente l’incredibile precisione e la soavità della superficie. Insomma, parliamo di materia di aggancio per fregnoni, giustificabili (o quasi) in quanto esposti ad un mondo bislacco: quello dove vendono prodotti di ogni genere per nascondere l’alito cattivo, e contemporaneamente stressa con ritmi inumani, peggiorando quell’acidità di stomaco, causa prima dell’alito cattivo. Come è chiaro, in queste righe si parla di promesse non mantenute. Ora, dopo le elezioni, si avvicina anche l’11 luglio, giorno in cui uscirà l’iPod, in 70 paesi del mondo. Del prezzo di 199$ non c’è traccia da nessuna parte. Per carità, i motivi sono evidenti: l’equilibrio di mercato sopra tutto; Nokia si sta rilanciando, sarà bene dargli un po’ di tempo, onde evitare di mandare a casa tutti i suoi operai e altre – giuste – amenità. Il fatto è che molti avevano fatto la bocca all’iPhone, e moltissimi non potranno comprarlo a causa del prezzo alto (ricordiamo che Vodafone e TIM lo propongono a 499€ per l’8 giga e 569€ per il 16 per le tessere prepagate, mentre si può risparmiare sottoscrivendo abbonamenti, ma non si arriva mai ai 126 euro, propagandati a gran voce dal Patron della Apple in persona). Insomma, l’11 luglio si avvicina a grandi falcate, ma molti non lo aspettano più come prima. A meno di non avere un amico negli Stati Uniti – dove ci si aspetta un comportamento diverso da parte dei distributori. Lì le associazioni di consumatori contano qualcosa. Qui contano i cartelli.





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