...Poi? "...du'etti de pizzette" Poi? "Du' bombe colla nutella" Poi?....
Ed eccomi. Ciao, Etere! Oggi parlo proprio di Me, con la M maiuscola. E' cambiato qualcosa, anzi, più che qualcosa. Forse (e sottolineo il forse, un po' per scaramanzia, un po' per senso di protezione di un mio ritrovato intimismo) quello che si profila davanti a me è finalmente un cammino nuovo. Nuovo NON per le intenzioni - che sono sempre le stesse, poiché animate da pulsioni insopprimibili - ma per i nuovi terreni che sono chiamato ad esplorare. "Sono chiamato". Lo ribadisco, anche se a più di una persona potrebbe sembrare uno scarico di responsabilità perché dà lustro a quel "senso della missione" che è il mio modo di percepire la vita, piaccia o meno. Mano mano che passa il tempo, mi accorgo che le scelte sono importanti, e che se da un lato sono dolorose, dall'altro valorizzano quanto si è deciso di fare di sè stessi. Cambia il modo di ragionare il passato, e lo "sfrondare i rami secchi" perde quell'accezione negativa che mi ha impedito di farlo fino a questo momento. Poi c'è l'amore. Quello universale, che contempla tutto e tutti. Chi c'è, c'è - come la famosa bestemmia ("Mannaggia a un Km quadrato di Paradiso, chi c'è, c'è!") e che sceglie lui da che parte pesare. E poi c'è la deontologia, che mi porta a sforzarmi per conseguire dei risultati, solo fino a poco tempo fa impensabili. Poi c'è il mio recente passato, il cui ricordo - freschissimo - a volte brucia, ma più spesso scalda. Ci sono fantasmi del passato e del presente, che sono tali solo perché io ho voluto vederli così. Allora cesso di ragionarci, e mi butto a capofitto nelle novità: e capita che queste spazzino via le nuvole dal mio orizzonte, e mi facciano vedere i colori del cielo in modo diverso. Peccato, perché certe nuvole facevano ombra, compagnia, ed erano diventate un paesaggio familiare, amichevole, tipo quelle irlandesi; altre richiamavano quelle dell'impiegato di Fantozziana memoria, e mi mancheranno pure quelle. Ora - o meglio per ora - il cielo è terso, e nel suo azzurro profondamente leggero decido di perdermi, mentre ritrovo le energie e la volontà per perseguire una vita che mi ha aspettato anche troppo. Saluti, Etere mio bello....






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