DowNatale
C'era una volta un ipocondriaco convinto di essere sotto esaurimento nervoso (Lieve). Se n'era convinto in maniera pervicace, quasi innamorandosi dell'idea, lontano dall'ipotizzare che davvero si potesse trattare di qualcosa di grave. L'ipocondriaco seguiva un assioma, e cioè che tutto quello che è originato dalla mente, può essere ridotto dalla mente stessa. Quasi si esaltava nell'immaginarsi combattere con i propri mostri. L'ipocondriaco era incline a certe forme di fascismo, quelle - per la precisione - che strizzavano l'occhio alla mistica del coraggio.
Poi, però, arrivò il Natale. E allora l'ipo si rese conto ch il gioco era duro. Che la mente può sconfiggere la mente. Ma a prezzo di grandi sacrifici, suoi e delle persone che aveva vicino. L'ipo si stava accorgendo con orrore che stava perdendo la capacità di amare incondizionatamente. E il Natale lo sorprese proprio nella sua egoriferità solitudine. Che ora non aveva più il sapore del Conte di Montecristo, ma piuttosto quello di Musil. E questo, er Sòr Ipocondriaco, proprio non se lo sarebbe mai aspettato.






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