F.O.D - Decima Parte
Cermentini sembrava un serpente che cerca di uscire dalla pelle vecchia per far prendere aria a quella nuova: il suo tic adesso sembrava essere esasperato. Ogni parte del corpo cercava di uscire fuori dai vestiti, dando vita ad una danza grottesca, sguisciante.
-“Si chiama Marco Mancini. Per lo meno, quello era quanto scritto sul biglietto trovato nella cassetta di sicurezza L’ho chiamato, appena scoperto dove viveva la ragazza. Quando l’ho sentito, ho capito che si trattava di un professionista. Non solo è riuscito a non lasciare tracce elettroniche dei nostri scambi via e-mail, ma conosceva tutte le tecniche di persuasione morbida che ho usato: non si è sbottonato mai, non ha dato punti di riferimento e ha parlato tanto senza dare elementi utili alla sua identificazione. Sono tecniche dei Servizi, e lui le conosce, alla perfezione”.
Ferri si sentì ulteriormente preso in giro, pensando alla facilità con cui l’investigatore era riuscito a conquistare la sua fiducia. Si irrigidì.
“Dopo avere infilato la busta sotto la porta della ragazza, sempre seguendo le sue istruzioni, avrei dovuto chiamarlo: l’ho fatto, ma mi è stato detto che stava operando”
-“Quindi è un medico” osservò Ferri;
-“Quindi la sua copertura è di medico; le ripeto che si tratta di un professionista”
-“E quindi?” Ferri ascoltava attentamente:
-“Quindi ho provato a richiamare il giorno dopo, che sarebbe ieri. Ma al solito numero mi ha risposto un’altra donna, non quella con cui avevo sempre parlato, che mi ha detto che Mancini non lavorava più lì. Mi ha detto che n’era andato, senza lasciare recapito”.
-“A chi corrisponde quel numero di telefono?” Ferri quasi si vergognava della banalità della domanda.
-“Non lo so. E’ un numero riservato, e ho chiamato un ex collega in polizia, per avere l’intestazione. Ma non mi ha ancora richiamato”, e così dicendo, buttò un’altra occhiata –l’ennesima – al display del cellulare:
-“Ma potrebbe non richiamarmi mai; non sono benvisto, dagli ex-colleghi!”
-“Perché intende ritrovare Valentina? Ha preso un anticipo bello congruo, per pochi giorni di lavoro. Potrebbe lasciar perdere...” Ferri si interrogava sui motivi che avrebbero potuto rendere appetibile il ritrovare la ragazza; -“cerca riscatto dai suoi ex-colleghi?”
Cermentini sorrise: -“non credo sarebbe sufficiente... Semplicemente, qualcosa mi dice che c’è qualcosa di grosso che bolle in pentola. E non mi è mai piaciuto agire senza cognizione di causa.” Gli occhi dell’investigatore scintillavano: “Ecco, mi piacerebbe far pentire il "Signor-Dottor" Mancini di aver chiamato proprio me. La metta così, Ferri: è una questione di principio”.






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