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Cenere (quando non c'è musica nell'aria)

di Hagi (16/01/2007 - 13:33)

Il silenzio, nei cimiteri, è pausa nella grande partitura dell'esistenza. Il brulicare della vita a contatto con la morte, acquista una signorilità che non si sognerebbe lontanamente di avere, in altri ambiti. Il sorriso e l'abbigliamento dell'impiegato del cimitero sono assolutamente identici a quelli dell'agente immobiliare che cerca di acquistare un appartamento in centro da una donna anziana, sola e malata di ahlzeimer. Eppure, dietro a quegli occhi e sotto quei vestiti, ci sono storie diverse. Il pianto di mia madre non è soppesato dallo sguardo di quell'uomo. Non c'è fretta, al cimitero. Non c'è business; C'è il mesto ricorrere della morte, che non moltiplica il denaro, ma lo fa affluire costantemente, placidamente nelle casse delle pompe funebri. Al cimitero, il dialetto pesante dell'addetto alla cremazione è sussurrato, fuori dal capannone da cui si alza un fumo nero, denso, un po' Guccini, un po' anni quaranta.

."E' un servizio appena partito, ancora dobbiamo arrangiarci."  Dice l'uomo mentre ci fa strada.

Saliamo su una rampa, da cui si domina un bel paesaggio di colline verdi, mentre perpendicolarmente a noi, una fontana dall'architettura tra Piacentini e Manzù  comincia a sgorgare infiorescenze d'acqua. E le ceneri di mia Zia, poste a mucchietti regolari intorno al centro della fontana - dov'è lo scarico - cominciano a defluire verso il cuore della terra. Polvere alla Polvere, Cenere alla cenere. Così se ne vanno definitivamente le sue spoglie mortali, mentre rimarranno nelle nostre vite che continuano i ricordi d'interno Pratino. Le incomprensioni, le piccole e le grandi paure. Le cene di Natale e i suoi regali teneri e orrendi. Il suo strano modo di voler bene, e la nostra scarsa capacità a comprenderlo. Veniamo accompagnati alla macchina dai tre impiegati, con i quali abbiamo condiviso un momento estremo; sono contento di averli consociuti, penso; e -come sempre- ecco ricominciare la partitura della vita, dopo il Tacet.

Oggi la vita ha il suono della Lambada del cellulare di uno di loro tre.

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