una birra da Blogger
Autoreferenzialità telematica.
Scendo da casa di Pietro piacevolmente intorpidito. La chitarra sulle spalle mi tiene la schiena dritta e la mente rapida; non tirerò fuori lo strumento, anche se l'unica cosa che mi va di fare è di suonare. Ma cerchiamo di non sembrare subito un dissociato; per quello ci sarà tempo.
L'idea è quella di un dopocena di Laziali, visto che l'invito viene da BoC, una delle più prolifiche penne del blog biancoceleste. Non sarà così.
Arrivo con Vinnie Colaiuta nelle orecchie, praticamente una lezione di rabbia tenuta da Frank Zappa, ascoltata con interesse morboso da un serial killer, e riproposta sul corpo di una vergine. E' un disco violento, come si sarà inteso. Fuori dal Lapsutinna, un bel po' di gente fuma. Dentro un bel po' di gente beve. Io non so dove cazzo andare a parare. Levo le cuffie, mi avvicino, tentando di carpire brandelli di discorso. Penso pure di andarmene, ma poi rido da solo per l'enormità della corbelleria. Colaiuta intanto continua a rimbombarmi nel cervello, nonostante abbia staccato l'iPod.
Mi affaccio, implorando la Santa Trinità acché qualcuno mi riconosca; Esaudito.
E' BoC che mi viene incontro, a salvarmi dall'oblio, anche se non lo sa, non lo può sapere. Un paio di convenevoli di rito, e mi comincia a presentare agli avventori più vicini; non ne conosco uno, fatta eccezzione per twosister, con la quale insceno un commovente siparietto: lei si presenta, "ciao, io sono Twosister" e io le rispondo, "no, sono Hagi, Twosister non so proprio chi sia", salvo l'accorgermi di quanto ho detto, e minimizzare la figura da ritardato mentale con un ghigno. Peggiorando ovviamente la gà scarsa considerazione da me meritata fino a quel momento.
Insomma, loro due sono le uniche persone che scrivono su laziali.
Il raduno è nato dall'iniziativa di noantri, i quali appoggiandosi su Splinder hanno creato una bella tavolata di cyberentità-incarnate-per-un-giorno, quindi eccomi proiettato in una dimensione - quella dei bloggers più o meno incalliti - che io mi rendo conto di non conoscere affatto. "bene" -penso- "un po' di cultura da secondo millennio. Chissà che il mio paleoblog non ne venga migliorato"... E poi: "bah, io sono all'antica: progressismo politico e reazione tecnologica. Il mio blog va bene così "
Però mi metto in ascolto, e realizzo di essere fatto di carne e ossa solo a tratti. Potrei giurare di avere percepito sulla mia carne viva l'effetto dell'Ignore sulle chat. Ho ascoltato discussioni interessanti e superficiali, pezzi di cultura cuciti insieme a brandelli di spiritualità. Un bloB di concetti, pensieri e sinapsi affascinante e dispersivo. Ho conosciuto un musicista, come me, e l'ho mandato da Radio Rock. Speriamo ci vada. Poi Marcus, il quale mi ha conquistato con il concetto di "effetto Paperopoli", per quanto credo di averne un'idea diversa. Ataru che a quanto pare è un faro, una luce....
Sciroccata, la quale non è venuta (con twosister) a farsi una foto di fronte al Tacito, dove c'erano luce e sfondo decenti: passi, ma mi sono sentito come il Mostro di Dusserldorf, per quanto, coi capelli che mi ritrovavo non avrei potuto aspettarmi nient'altro... Thunderblue, che non ha un blog per scelta, o per pigrizia, ha detto tutte e due le cose, e non ho capito quando mentiva; E poi un ragazzo brizzolato, simpatico, che ha riso quando gli ho parlato di mitridatismo da romanisti, STefano e Andy Capp di Noantri, con i quali non posso dire di avere parlato ma invece lo posso dire; Una ragazza, no, due, no tre, delle quali non ricordo un nome che fosse uno.
E poi i saluti. Già tristi di per sé, ma ancora più tristi in certe situazioni; e tornare ad essere somma di 1 e 0, ricordandosi perché il corpo lo dedichiamo a gente al di fuori di Internet è una di queste.
Secondo me.






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