Cari amici, vicini e lontani...
La lontananza dal mondo reale arriva a sconvolgermi, vista nel riflesso dei tanti dissociati che mi circondano. Qui il discorso è diverso. Il dissociato sono io. E non c'è niente da fare. Ieri ho visto M., e nemmeno lei mi ha scosso a punto tale da permettermi di riprendermi. Da giorni vivo in una Trastevere senza tempo, imprigionata da un pensiero fluente e logorroico, tenace nella sua ansia di verità, ma impaurito dallo sforzo, apparentemente titanico di tessere le fila di una morte assurda.
Ogni giorno che passa, acquisisco nuovi elementi. Tessere di un puzzle incasinato. E ora, l'eclisse di sole mi uccide lentamente e sottovoce. Un'eclissi Marzulliana.
Non temete per il mio silenzio, cari tre/quattro lettori di queste righe. Sto lavorando proprio per voi.





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