Hagi Plays on Radio 3 Scienza - live al Palladium
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Speciale Palladium 2006 - Festival della scienza | |
Trent'anni di Seveso, vent'anni di ernobyl, dieci anni di Dolly: l'impotenza e l'onnipotenza della scienza IV puntata: Carl Djerassi Quarto appuntamento del festival della scienza al Teatro Palladium di Roma. Mercoledì 8 gennaio l'inventore della pillola anticoncezionale Carl Djerassi si racconta a Radio3 Scienza. Professore emerito di chimica all'università di Stanford, è però anche l'inventore di quella da lui battezzata science in fiction (la "scienza narrata", per distinguerla dalla science fiction, la fantascienza), per raccontare ai non addetti ai lavori cosa significa fare scienza. Una produzione prolifica, la sua: autore di numerosi romanzi, saggi e pièce teatrali, tra i quali Operazione Bourbaki, ICSI, Il dilemma di Cantor e Calcolo. Conduce la chiacchierata Rossella Panarese, con le domande degli studenti delle scuole romane, di Giuseppe Benagiano, docente di ostetricia e ginecologia all'università La Sapienza di Roma, e delle conduttrici di Radio3 Scienza Elisabetta Tola e Rossella Castelnuovo. Appuntamento dalle 10.50 alle 12.00 al teatro Palladium di Roma - Largo Bartolomeo Romano 8. Con la musica del sassofonista e clarinettista Gabriele Coen, che assieme al percussionista Hagi Mishra ci regalerà suggestioni indiane. | |
...E' quasi Par Condicio...
Buongiorno. Ieri il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana era ospite da Mentana su Matrix, dove ha dato spettacolo fino alle due del mattino. Non ho seguito l'intero dibattito, perché di fronte a certi elenchi-autocelebrativi non ho retto e mi sono dato allo zapping (selvaggio e tremendo: in certi momenti la sequenza è stata: Rai1: storia dell'avvocato finto di Pompei; Rai2: TG dei Fasci; Rai3: Dibattito tra gente che non ho riconosciuto (preso com'ero dai fumi di ciò-che-se-ti-beccano-te-fanno-la-multa ; Retequattro: Irene Pivetti; Canale5: Berlusconi; Italia Uno: Ruggeri con un ex barman, ora attore porno).
Piovono rane sul nostro povero paese. La comunicazione è quella di sempre: un paio di barzellette raccontate, le battute -di quelle inclini ad un certo cameratismo da caserma, o all'ammiccamento del pizzicagnolo che lascia mezz'etto di prosciutto in più alla vechietta, strizzando l'occhio - e applausi metronomici, piazzati al termine delle sparate più ad effetto.
Le diferenze con Prodi ci sono, e saltano all'occhio. La sensazione di essere stritolati da un apparato Peronista-Cileno ieri è stata più forte del solito. Alla vigilia della Par Condicio (scatterà domani), Berlusconi riesce a fare la vittima dei media, i quali a suo dire offrono spazio solo a chi vuole deriderlo e gettare fango sulla sua persona. Tutto ciò detto al termine di una maratona senza precedenti nella storia politica di 'sto povero stivale. Sbaglia tutti i tempi. Ride e sottostima la domanda di Fassino, è accigliato dopo aver visto Benigni da Celentano, cui risponde con tono offeso, stizzito, eccessivamente serio.
Si può essere più o meno d'accordo con il retroterra e l'ispirazione politica della coalizione capitanata da Prodi; la differenza di spessore tra i due appare abbissale. Il Professore offre un'alternativa reale al clima politico avvelenato da una campagna elettorale orchestrata dalla destra, incentrata su veleni privati e personali, e spiega i termini progettuali del suo programma politico (il cui contenuto verrà reso noto oggi, alla vigilia della par condicio) in maniera lineare e precisa. Poco importa se alcune persone si sentano annoiate dal piglio politicheggiante e pacato della sua comunicazione mediatica. E' ovvia, dopo cinque anni, un'assuefazione ai ritmi da cabaret di questa indecente classe dirigente. Sono convinto che i calcoli dell'Unione siano - se non azzeccati - quantomeno estremamente sensati.





Trent'anni di Seveso, vent'anni di ernobyl, dieci anni di Dolly: l'impotenza e l'onnipotenza della scienza
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