Il terribile gatto della creatività
C'era una volta uno scrittore che aveva un segreto. Aveva un gatto cattivissimo, talmente cattivo che lo scrittore doveva tenerlo sempre chiuso in una gabbia, perché il felino si rivoltava persino contro di lui. Il fatto era che lo scrittore riusciva a scrivere solo quando il gatto era libero. Seppure terrorizzasse lo scrittore, il fatto che il gatto girasse per la casa libero era l'unico modo per liberare la sua creatività, permettendogli di scrivere, quindi di vivere. Sapevano un po' tutti di questa strana storia, e il posto dov'era la gabbia veniva sistematicamente ignorato da tutti quelli che andavano a trovare lo scrittore. Aveva dell'artificioso il modo in cui i suoi intimi avevano imparato ad ignorare i sinistri miagolii, bassi e tendenti ad un rantolo cattivo. Successe, però, che lo scrittore partì, se ne andò per un po' di tempo in vacanza lontano, e lasciò un amico in casa. Lo fece in linea di massima più per compassione che per saldo spirito d'amicizia; (l'amico non aveva casa, in quel momento, e non viveva un momento florido: non aveva né lavoro, né attitudini particolari). Quando l'amico si trovò a casa, avvertì subito qualcosa di oscuro che accompagnava i miagolii del gatto. Era un pensiero, tortuoso e viscido, che lo vedeva diventare scrittore di successo, ammirato da frotte di fans. Si vedeva al volante di auto di lusso, e poi in atteggiamento meditabondo di fronte ad una splendida veranda di una villa veneta, nella sublimazione dell'atto creativo. Poi ancora si vedeva tornare a casa, trionfante, ad ostentare i frutti del successo che lui aveva ottenuto a tutti coloro i quali non vi avevano mai creduto. Immerso in questo vortice di pensieri, si rese conto che stava di fronte alla gabbia ormai da molto tempo, mentre il gatto lo guardava con gli occhi gialli, e una strana espressione dipinta sul volto. Ma soprattutto si rese conto che il gatto non miagolava. Quanto tempo era passato? il silenzio era immobile, la mano che aprì la gabbia si mosse di propria iniziativa. E così il gatto non c'era più. Non si sentiva. Ma la sua presenza aleggiava. Minacciosa. E fu allora che l'amico dello scrittore cominciò a scrivere. E le parole fluivano, e tra il suo immaginario e il foglio di carta non incontravano alcuna resistenza. Componevano parole, frasi, periodi, concetti. E il gatto della creatività c'era e non c'era. Venava con la sua inquietante presenza-non presenza ogni singola parola, ma non si sentiva più. Già, era libero. E tale voleva rimanere. Ma perché lo scrittore lo chiudeva nella gabbia, sempre? tutti i giorni? Eppure non dava fastidio... C'è, in ognuno di noi, una carica di emotiva aggressività, ed essa esce con violenza brutale nella brulicante essenza dell'atto di creazione. Ma non può essere lasciata libera, poiché senza razionalità, la creatività è distruttiva. Non sapeva perché l'aveva scritto, un orrido verso lacerò le sue orecchie, e il miagolio del gatto si fece minaccioso. Allora capì.
E se i miei nipoti....
Sembra che stia accadendo tutto ora. Brigatisti redivivi che fanno parlare di sè, Medio Oriente che ridiventa una polveriera, politica interna allo sbando.
Certe volte sento nella mia testa nomi che rimbombano echi di un'infanzia lontana. Jaruzelski, Jemayel, Pinochet, Iran e Iraq (sempre insieme), Oellepì, Aldo Moro, Brigate Rosse, AttentatoAttentatoAttentato...
Non potevo capire il senso delle notizie, perché ero piccolo, quindi troppo intelligente per vedere un filo logico che non c'è. Avvertivo però quel senso di cupezza suggerito da nomi pronunciati alternando la viscida deferenza con l'algido distacco giornalistico.
Capivo - o credevo di capire - dov'era il male e dove il bene. Non è un caso che Shevarnadze mi stesse simpatico e che Reagan mi stesse sui coglioni a pelle. Potrebbe entrarci, lo dico ad onor del vero, il video di Land Of Confusion, dei Genesis, 1986.
Beh, il ricordare questi nomi oggi, anche se indissolubilmente legati a quel senso di plubeo disagio di cui sopra, mi fa stare bene, e riporta le sinapsi del mio cervello a più infantili e dirette connessioni. Mi chiedo allora:
mia nipote di quattro anni, e quell'altro disgraziato che ne ha uno e mezzo, cosa ricorderanno?
Forse qualcosa in comune ci sarà. Le BR, ad esempio fanno sempre breccia nell'immaginario dei bambini. Il Medio Oriente invece fa breccia solo nel lavoro dei diplomatici. Per cui non gliene fregherà assolutamente un cacchio, ma ce l'avranno sempre nelle orecchie.
Poi io direi: "LeDueTorriGemelle", "Woytila" (dipende dal prossimo), "Afghanistan", "Iraq" (da solo), molta "America", un po' d'"Inghilterra", Islam (mai abbastanza)... Buchi nell'Ozono -macched'èst'ozono- ed effetti serra ("Se fa caldo è meglio, stiamo sempre al mare"). "UndiciSettembre"; ce n'era pure uno quando ero piccolo io, ma non ne parlava mai nessuno.
Ah, Già.... VAGONATE di Berlusconi, e un mai del tutto capito "GeiDàbliubbùsh'".
Quando si comincerà a parlare dei cinesi, i nipotastri saranno grandi tutti e due. E quindi sarà già tardi.
Malnata Tivvù!
Un Grande Bubba!
Clinton conferma quello che Blair nega a mezzo stampa da due settimane;
Che il premier britannico sarebbe debole di cuore. Tutto questo in vista della congiuntura politico-economica più difficile degli ultimi anni. La stampa afferma che è la prima volta che Blair ha problemi del genere, ma nel contempo non smentisce il Presidente degli Stati Uniti d'America. Miracoli della realpolitik.
Questa non me la voglio dimenticare!
TERRORISMO: UN FRANCESE ADDESTRAVA VOLONTARI A FONTAINEBLEAU
AVREBBE PROCURATO I PASSAPORTI AI SICARI MASSUD
Parigi, 28 ott. (Adnkronos) - Un francese di 35 anni e' stato arrestato in Australia ed estradato in Francia con l'accusa di aver gestito un campo di addestramento nella foresta di Fontainebleau, alle porte di Parigi, destinato a volontari da inviare a combattere in Afghanistan. Vi sono inoltre ''forti sospetti'' che sia stato lui ad aver procurato i passaporti falsi usati come copertura dai sicari del ''leone del Panshir'', Ahmed Massud, assassinato alla vigilia degli attacchi contro New York Washington dell'11/9 del 2001 da due uomini che si erano spacciati per giornalisti.
III Jam Session Etnica
Continuano i preparativi della III Jam Session Etnica al Metaverso di Roma, programmata per il 6 novembre 2003.
E, guarda un po'.....
E' curioso constatare come su gran parte degli organi d'informazione - "Il Manifesto" - ne è una significativa eccezione - gli onori della cronaca appartengano all'importante azione di polizia nei confronti dei killer di D'Antona, mettendo in secondo piano la mobilitazione generali di lavoratori di tutta Italia. Proprio oggi, indagini avviate nel 1999, scrupolosamente seguite, arrivano a finalizzazione. E giù dichiarazioni, editoriali, schede tecniche, e tutto quant'altro possa trasformare noi, destinatari del grande gioco televisivo, in edotti strateghi della DIGOS. Meglio sentirsi eroi per cinque minuti, o farsi il sangue amaro con rivendicazioni sindacali? Certo, non è "Il Lago dei Cigni" trasmesso durante il Golpe nell'Ex URSS: I Comunisti, si sa, non hanno fantasia....
Questa coincidenza è individuata dalla moglie di Massimo D'Antona.
Sciopero Generale
Niente diretta TV per lo sciopero generale di oggi.
Al centro delle rivendicazioni il tema della riforma delle Pensioni. I sindacati hanno riempito le piazze di tutta Italia. Pezzotta, Angeletti ed Epifani sono uniti nel ritenere la riforma delle pensioni sgradita a lavoratori e Sindacati. Si parla di "Controriforma delle pensioni".
Nel frattempo Bossi dichiara: “SULLA FINANZIARIA NON ABBIAMO ALTERNATIVE ALLA FIDUCIA”. Il ministro delle Riforme ha aggiunto che “se il voto non passa è meglio andare a casa”, perciò “bisogna passare da migliaia di emendamenti a nessun emendamento”. Cè (Lega): “Quello tra An e Udc è l’asse della visibilità e del potere che sta disgregando la maggioranza. Noi siamo fedeli al programma e vicini a Berlusconi, senza di lui questo governo non ha futuro”.
La domanda è sempre la stessa: C'è o ci fa?
Un Grande Venditti...
Esiste qualcosa di peggio di Antonello Venditti? Si, Venditti che spiega il senso della sua ultima canzone: "...E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita".
Tabla Gharana
Mi piacerebbe fare una ricerca, in questa sezione, sulle diverse Gharana della Tabla Indiana. Che sia una buona idea?
Governo battuto
E dopo le prime avvisaglie di crisi, minimizzate dal Governo e ingigantite dall'Opposizione, il governo è di nuovo battuto sul silenzio-assenso per la vendita dei beni di valore culturale: la Lega ha appoggiato una modifica dell’opposizione che l’ha eliminato.
Berlusconi: “Probabile la fiducia sul maxi decreto della Finanziaria”. An avverte: “E’ pericoloso porre la fiducia su questioni in cui la maggioranza non ha un accordo”. La Casa delle Libertà comincia ad apparire meno "Famiglia Felice". Poco male, siamo in Italia. E' la "Patria Potestas" di Berlusconi che convince poco....
La Lazio Perde a Londra
E' la seconda sconfitta consecutiva per i biancocelesti. Scoramento su una sponda del Tevere, silenziose speranze sull'altra. Una Lazio priva del piglio della passata stagione riesce ad andare in vantaggio con Inzaghi sul finire del primo tempo, ma subisce il gioco, una traversa, il pareggio ed infine il sorpasso da parte degli agguerriti avversari.
Tutto rimane in piedi, ma ciò che spaventa è il fatto di aver perso le ultime due partite (Milan e -appunto- Chelsea) in maniera molto diversa tra loro.
Mancini dichiara che nel calcio ci sono questi momenti. Difficile dargli torto. Basta che la ruota cominci a girare di nuovo.






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